SANT’AGATA MILITELLO – Fresco Profumo di Libertà, in onore del giudice Paolo Borsellino (17-18-19 luglio 2012)

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“Fresco profumo di Libertà…sulle note di Giustizia e Verità” la manifestazione ideata e organizzata da un gruppo di associazioni della provincia di Messina per ricordare i vent’anni della strage di via d’Amelio in cui morì il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Tre giorni di iniziative il 17, 18 e 19 luglio a cura delle associazioni “Peppino Impastato” di Brolo, Giovane Gioiosa, ACIB, ACIO, Forum Giovani di Capo d’Orlando, Movimento Giovanile di Capri Leone, “Giovani per Sant’Agata”, Associazione “Agorà”, ACIS, Rotaract Sant’Agata, Associazione “Makwan”, Accademia della Musica, Liberi Tutti, Associazione “Aspettando Godot”, L’Officina delle Idee e la consulta giovanile di Patti, l’Alba di Domani di Piraino e con la partecipazione della Polizia di Stato, Libera ed Emergency. Un panorama vastissimo di realtà giovanili e non, impegnati sul fronte comune della giustizia e dell’impegno sociale per raggiungere finalità comuni.

Un cartellone di idee che vedrà un percorso in bicicletta da Gliaca di Piraino a Capo d’Orlando con la “Fiaccola della Luce”, che fece il suo esordio il 23 maggio, e giungere alla Villa Falcone Borsellino a Sant’Agata di Militello; andando poi per Gioiosa Marea con la mostra fotografica su Peppino Impastato che verrà inaugurata da Salvo Vitale e Ottavio Navarra, la presentazione del libro “Dragoni e Lupare” di I.M.D. (della catturandi di Palermo) nel giardino della “Tartaruga” a Capo d’Orlando. L’intitolazione di una piazza a Falcone e Borsellino nel comune di Torrenova e il corteo organizzato nella città di Barcellona, che si concluderà in Piazza Duomo alla presenza delle autorità.

Nella giornata del 19 ci sarà la piantumazione di un albero in ricordo dell’evento, alla presenza dei Sindaci, in tutti i comuni coinvolti, Gioiosa Marea, Piraino, Brolo, Naso, Capo d’Orlando, Capri Leone, Torrenova e Sant’Agata di Militello, e la conclusione in serata con il concerto sul lungomare di Brolo di Claudio Lolli, Paolo Capodacqua, Nicola Alesini, e Alfonso de Pietro, con l’esibizione di altri gruppi musicali partener della manifestazione come “The Orange, “Nameless”, “Night Crawler”, “System Dream” e i “Mediterranea”, insieme al “Collettivo Peppino Impastato di Cinisi”. Parteciperanno anche gli attori Paola Pace e Angelo Pellegrino.

Una lunga serie di eventi e tanta voglia di far sentire la propria presenza, ricordando il sacrificio di chi ha affrontato la Mafia a viso aperto per poter regalare un futuro diverso ai milioni di Siciliani onesti che, oggi, partono da questi esempi per continuare un’opera di risveglio sociale che nessuno sarà in grado di fermare.

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A SANT’AGATA MILITELLO…  Si è svolta, lo scorso 18 luglio 2012, a Sant’Agata Militello, una manifestazione in memoria del giudice Paolo Borsellino, barbaramente ucciso dalla mafia ormai venti anni or sono. L’evento si è articolato dapprima in una fiaccolata che, alle ore 22.30 circa, ha visto sfilare silenziosamente per le vie del paese una cinquantina di partecipanti, per lo più giovani appartenenti a varie associazioni della provincia (Associazione Agorà, Giovani Per Sant’Agata, Rotaract, Peppino Impastato, Giovane Gioiosa, Associazione Orlandini Liberi, ecc…), dallo spiazzale “Agip” antistante il nosocomio del centro tirrenico fino alla villa intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Qui, spenta l’illuminazione e in un’atmosfera quasi religiosa, è stato proiettato un breve filmato in ricordo del giudice palermitano, alla fine del quale sono state liberate in cielo alcune sky lanter. Presente anche l’amministrazione comunale nella persona dell’assessore Scurria per la giunta e del consigliere Pappalardo in rappresentanza del consiglio comunale.

SANT’AGATA MILITELLO – Cerimonia commemorativa alla Villa Falcone-Borsellino per il ventennale della Strage di Capaci

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L’A.C.I.S. e la Città unite nel ricordo del giudice Giovanni Falcone: “Martire della legalità” – …e il giudice barbaramente assassinato dalla mafia vent’anni fa assieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della sua scorta, così rispose alla provocatoria domanda …se valesse la pena di lottare per questo Stato…: ”Questo è l’unico Stato che abbiamo e lo si può migliorare solo se lo si difende; lo si può cambiare e correggere proprio perché lo si riconduce costantemente alla sua natura di Stato democratico, libero e indipendente da ogni altro potere”. Ricordando questa lapidaria testimonianza di fede del giudice Falcone, il presidente dell’Acis (Associazione commercianti e imprenditori santagatesi), Giuseppe Foti si avviava alla conclusione del suo discorso d’apertura della cerimonia di commemorazione dei vent’anni dall’assassinio del “giudice martire della legalità” giusto nell’omonima Villa santagatese al cospetto di autorità civili, religiose e militari, di docenti e scolaresche, di rappresentanze di associazioni cittadine (Associazione Agorà, Giovani Per Sant’Agata, Fondazione Mancuso, Associazione Koinè), del volontariato e d’armi nonché tantissimi cittadini che hanno risposto “presente” all’adunanza contro la mafia. “Oggi a vent’anni dalla scomparsa di Giovanni Falcone – soggiunge e conclude Foti –vogliamo ricordare ancora le sue parole e le teniamo come una guida, come un faro che ci illumina il sentiero da percorrere: le sue idee continuano e continueranno a camminare sulle nostre gambe”.

Il corteo, che da piazza Vittorio Emanuele davanti palazzo di città, silenzioso s’incammina lungo le vie Medici e Campidoglio per raggiungere “Villa Falcone e Borsellino”, man mano che transita, si allunga. A colorarlo di gioventù le bianche magliette indossate dalle scolaresche accompagnate da docenti e dirigenti dei locali istituti. Aprivano il corteo le associazioni d’armi in congedo con le rispettive bandiere, quindi – senza distinzioni di ruoli – cittadini e autorità, uniti nel ricordo della “straordinaria figura di un magistrato che per senso del dovere seppe perseverare con tenacia nel contrasto alla mafia, nonostante fosse consapevole di rischiare la vita”.

Qui, dopo il saluto alle autorità, Giuseppe Foti – in un breve excursus ha ricordato le incisive attività antiracket messe in atto sul territorio dall’Acis il sodalizio nato sull’orrore e la conseguente presa di coscienza della società civile all’indomani di quel tragico 23 maggio 1992 seguito, 57 giorni dopo, dall’efferato omicidio di Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone – rivolgendosi a dirigenti e docenti scolastici “sensibili ai temi della legalità prova ne è la loro presenza oggi qui con noi alla guida di ragazzi affidati dalle famiglie alle loro cure formative civili e culturali”. Poi, rivolgendosi alle scolaresche, soggiunge: “Il mio saluto e il mio ringraziamento più grandi sono rivolti a voi ragazzi per essere qui presenti questa mattina in cui vogliamo ricordare la strage di Capaci e il conseguente assassinio di un valente magistrato, Giovanni Falcone, un atto di vigliaccheria che ha inferto un duro colpo a cuore dello Stato e a tutto il tessuto sociale e civile della nostra società”.

Il sindaco Bruno Mancuso, che è stato uno dei primi imprenditori a scendere in piazza nel 1991 e quindi fra i promotori della nascita dell’Acis, prendendo la parola a nome della cittadinanza che rappresenta, della Giunta e del Consiglio comunali, concludendo il suo intervento, con forza si rivolge direttamente ai ragazzi: “Senza la Scuola non può esserci democrazia; senza democrazia non pussono esserci giustizia e libertà. Noi per primi, quali amministratori, dobbiamo essere da esempio di correttezza ed etica civili; voi come cittadini in fase di formazione avete tutto il diritto di pretendere da noi che oggi amministriamo la cosa pubblica di lasciarvi in eredità gli strumenti democratici finalizzati all’evolversi positivo del vostro avvenire di uomini e cittadini. Per conseguire questo obiettivo – conclude il sindaco – insieme, oggi e non domani, dobbiamo – voi con lo studio, noi con gli strumenti della legalità – fare ogni sforzo per sradicare dalla società la pianta del malaffare”.

Mons. Antonino Spiccia, il sempre presente e mai dimenticato arciprete della Chiesa madre, che in quel lontano inizio degli anni Novanta ha messo a disposizione dei soci fondatori della nascente Acis santagatese i locali della canonica, ha esortato i presenti alla preghiera pro-defunti in suffragio dell’anima delle vittime di Capaci e… non solo.

Da padre Gaetano Franchina parroco della chiesa Santa Lucia riceviamo un breve e significativo saluto all’Acis, alle autorità, alle scolaresche, alla cittadinanza presenti alla commemorazione falconiana arricchito da un pensiero di papa Paolo VI affinché “Possa istaurarsi nel mondo la Civiltà dell’Amore”.

Così apre il testo del messaggio: “Non uccidere! La vita è il primo dei beni, ciò che l’uomo ha di più prezioso. Mentre commemoriamo Falcone e Borsellino vittime della mafia, in questo nostro periodo storico s’impone una riflessione proprio sulla vita: Non si deplora mai abbastanza qualunque delitto e attentato alla vita!”. E ancora: “Di qui la condanna alle violenze di ogni genere, agli atti di terrorismo, alle oppressioni, alle ingiustizie, allo sfruttamento di persone e ogni altra sorta di vergogna che umiliano l’uomo nel più profondo della sua dignità personale e sociale”. Quindi, avviandosi alla conclusione, padre Franchina esprime un atto di fede: “Abbiamo fiducia che la comune sensibilità renda efficaci i desideri di tutti noi, perché come diceva Paolo Vi possa istaurarsi nel mondo la Civiltà dell’Amore”. (foto di Andrea Sturniolo)

Nino Vicario

SANT’AGATA MILITELLO – “Una luce per Falcone, le sue idee camminano sulle nostre gambe”: 40 km per non dimenticare

Locandina

Giorno 23 maggio 2012 l’A.C.I.S. di Sant’Agata Militello, ha contribuito alla realizzazione di diversi eventi organizzati per commemorare il ventennale della Strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, insieme ai tre uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

La mattina ha avuto luogo il corteo organizzato dall’A.C.I.S. (Associazione Commercianti Imprenditori Santagatesi) in collaborazione con l’Associazione Koinè che si è snodato per le vie principali di Sant’Agata Militello per giungere infine alla “Villa Falcone e Borsellino”. Dopo un breve saluto iniziale del Presidente dell’Acis Giuseppe Foti, del sindaco Bruno Mancuso, di mons. Antonino Spiccia e del presidente dell’Ass. Koinè Melina Bevaqua, è stata deposta una ghirlanda di fiori sotto il monumento dedicato ai giudici Falcone e Borsellino. Presenti all’evento, oltre agli insegnati e ai ragazzi degli istituti scolastici cittadini, anche delle piccole delegazioni di associazioni locali: il presidente dell’Associazione Agorà Andrea Sturniolo, il presidente di Giovani Per Sant’Agata Davide Di Marco, il segretario della Fondazione Mancuso Nino Morabito e le associazioni di Carabinieri e Poliziotti in congedo. Presenti numerose altre autorità militari, civili e religiose: il Tenente dei Carabinieri Francesco Mazzuoccolo, il Tenente della Guardia di Finanza Felice Salsano, il Tenente della Guardia Costiera Alfredo Ciociola, il comandante dei Vigili Urbani Antonio Ciccarello, il comandante della Polizia Stradale Massimiliano Fiasconaro, il Presidente del consiglio comunale Andrea Barone, il Presidente onorario dell’Acis Gaetano Zuccarello e il parroco della Santa Lucia don Gaetano Franchina.

Il pomeriggio invece alcuni rappresentanti dell’Acis si sono uniti alla manifestazione intitolata “Una Luce per Falcone – le sue idee camminano sulle nostre gambe”  organizzata dall’associazione “Peppino Impastato” di Brolo e dall’associazione “Giovane Gioiosa” di Gioiosa Marea in collaborazione con alcune associazioni della provincia di Messina, Rotaract Club Sant’agata di Militello – ACIB – ACIO – Forum Giovani Orlandini – ACIS – Liberi Tutti – Movimento Giovanile di Rocca di Caprileone – Movimento Giovanile Torrenovese – Giovani per Sant’Agata e che  ha coinvolto alcuni comuni del comprensorio nebroideo (Gioiosa Marea – Piraino – Brolo – Capo d’Orlando – Rocca di Caprileone – Torrenova  -Sant’Agata Militello). Una fiaccola ha sfilato per oltre 40 km, partendo dal Comune di Gioiosa Marea per fermarsi in serata a Torrenova, dove si è svolta una breve agorà nella sala consiliare del comune. A prendere la parola sono stati: Sonny Foschino (Presidente Associazione socioculturale Peppino Impastato), Tino Mastrolembo Ventura (Presidente Giovane Gioiosa), Carmelo Ioppolo (Presidente Acib), Ciro Carroccio (Presidente Rotaract Sant’Agata), il sindaco Salvatore Castrovinci, il presidente del consiglio Massimiliano Corpina, il vice-sindaco Ennio Esposito e il consigliere comunale Claudio Fiocco. Alle 21.00 il corteo è giunto a Sant’Agata di Militello: proprio in quest’ultima tappa, la fiaccola è stata deposta simbolicamente al monumento dedicato a Falcone e Borsellino situato nella villa omonima. A prendere la parola per un ultimo saluto: il Presidente della Fai Giuseppe Scandurra, il presidente dell’Acis Giuseppe Foti, l’Assessore Antonio Scurria, Sonny Foschino (Presidente Associazione socioculturale Peppino Impastato), Andrea Sturniolo (Presidente Associazione Agorà), Davide Di Marco (Presidente Giovani Per Sant’Agata) e Ciro Carroccio (Presidente Rotaract).

Andrea Sturniolo

“Accendi la Legalità, una fiaccolata per ricordarare” organizzata dall’Associazione Agorà di Cefalù

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L’A.C.I.S., insieme ai ragazzi dell’Associazione Agorà di Sant’Agata Militello, ha partecipato alla manifestazione denominata “Accendi la Legalità, una fiaccolata per ricordarare” organizzata dall’Associazione Agorà di Cefalù. Presente alla manifestazione il presidente della Fai, Giuseppe Scandurra, il presidente dell’Acis, Giuseppe Foti, il figlio del magistrato Paolo Borsellino, Manfredi con la moglie e il figlio. I ragazzi hanno avuto il piacere di conoscere e regalare una maglietta con l’effige di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone direttamente a Manfredi Borsellino, una persona affabile, gentile, umile e fortemente carismatica. Presenti al corteo oltre al Sindaco di Cefalù, anche i sindaci delcomprensorio delle Madonie. La manifestazione si è conclusa al molo di Cefalù con numerose testimonianze sull’importanza della legalità da parte dei giovani e delle diverse autorità civili, militari e religiose presenti. Al termine sono state lanciate 19 lanterne, tanti quanto gli anni trascorsi dalla strage di via D’Amelio a Palermo. Una giornata all’insegna della legalità e del ricordo che ognuno di noi dell’Associazione Agorà difficilmente riuscirà a dimenticare. (foto di Andrea Sturniolo)

SANT’AGATA MILITELLO – Manifestazione in ricordo delle vittime della Strage di Capaci

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Giorno 23 maggio 2011, come ogni anno, Sant’Agata Militello ricorda la Strage di Capaci in cui vennero uccisi il giudice Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di polizia Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. La manifestazione organizzata dall’A.C.I.S. presso la Villa “Falcone e Borsellino”, ha visto la partecipazione delle Autorità civili, religiose e dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine presenti nel nostro comune. Anche le scuole di ogni ordine e grado hanno assicurato, con una rappresentanza, la partecipazione ed hanno offerto un apprezzabile contributo alla manifestazione.

La “Giornata della Legalità”, organizzata dall’ACIS si è conclusa, in tarda serata, al Cine-Teatro Aurora con l’esibizione della “Fanfara del 12° Battaglione dei Carabinieri” che con le sue splendide ed applaudite “perfomance” ha estasiato il pubblico presente in sala che ha “gratificato” gli esecutori con continuati e forti applausi. Erano presenti in sala, oltre alle autorità civili e religiose, anche i “carabinieri in congedo” e, gradito invitato, il prefetto della provincia Dottor Alecci che dal palco, a conclusione della manifestazione, ha sottolineato con grande acume  e preparazione culturale e umana, quanto sia importante nel territorio siciliano e non solo, la presenza di queste associazioni. Il Prefetto Alecci ha concluso il suo intervento non senza rimarcare quanto possono fare e fanno tutte le istituzioni, compreso quelle scolastiche, per la formazione delle nuove generazioni.

MESSINA – “Le(g)ali al sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, studenti in visita al Comando Provinciale dei Carabinieri

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività comprese nel progetto “Le(g)ali al sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, gli alunni della 3^ e della 4^ classe del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sant’Agata di Militello, accolti dal Comandante Provinciale, Colonnello Claudio Domizi, hanno visitato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina. Il progetto, finanziato con i fondi strutturali europei del PON 2007 – 2013, è stato sviluppato dal Liceo E. Fermi in collaborazione con l’Associazione dei Commercianti e degli Imprenditori Santagatesi e l’Associazione Nazionale San Paolo Italia per promuovere nell’ambito degli istituti scolastici la cultura della legalità. Gli alunni erano accompagnati dai docenti Mariella Giuffrè e don Gaetano Vicario, quest’ultimo anche quale rappresentante dell’A.N.S.P.I. nonché dal Presidente dell’A.C.I.S., Giuseppe Foti e dalla tutor del progetto Tiziana Bonina.

Durante la visita, i giovani hanno potuto apprezzare oltre duemila oggetti, tra stampe, quadri, uniformi, fotografie e cimeli, che raccontano la “storia dell’Arma” dalle sue origini ad oggi, esposti nella mostra storica sul tema “I Carabinieri ed il 150° anniversario dell’Unità d’Italia”, allestita all’interno della caserma “Antonino Bonsignore”, sede del Comando Interregionale “Culquaber” e dello stesso Comando Provinciale.
Nel corso dell’incontro il Colonnello Domizi ha poi affrontato con gli studenti tematiche concernenti la legalità ed ha illustrato le molteplici e diversificate attività che vendono l’Arma impegnata su tutto il territorio della provincia nel contrasto alle diverse forme di illegalità.

Al termine della mattinata, trasferitisi presso la Caserma “Alfio Ragazzi”, sede del R.I.S. di Messina, gli alunni, ricevuti dal Maggiore Sergio Schiavone, Comandante del Reparto, hanno visitato con vivo interesse i laboratori ove vengono sviluppate le complesse attività scientifiche, condotte dal Reparto a supporto dell’attività investigativa dell’Arma territoriale.

SANT’AGATA MILITELLO – L’imprenditore Giuseppe Foti è al vertice dell’A.C.I.S.

Direttivo Agorà

Eletto il nuovo direttivo dell’Aris (associazione commercianti e imprenditori santagatesi). Nove i componenti: Giuseppe Foti, Antonio Amata, Salvatore Foti, Salvatore Fazio, Tiziana Bonina, Salvatore Rabbone, Salvatore Alessandro, Antonella Ciminata e Biagio Indriolo. Designato anche il presidente, Giuseppe Foti, imprenditore. Subentra a Biagio Indriolo, che lascia per fare il coordinatore provinciale delle associazioni antiracket. “In questi anni, abbiamo fatto tanto a livello di campagne di sensibilizzazione contro la mafia, soprattutto in ambito scolastico – sottolinea il presidente uscente, Indriolo – e si è instaurato un rapporto proficuo con le forze dell’ordine. Ho proposto al direttivo l’elezione di Giuseppe Foti, primo degli eletti, che per due anni, come vice presidente, mi ha affiancato in maniera egregia. A mio avviso, ha tutte le carte in regole per prendere il testimone che gli cedo e portarlo avanti con dedizione e serietà“.

Il neo presidente Foti ha assunto l’impegno di portare avanti un “lavoro per la creazione nei cittadini di una coscienza civica e critica, grazie anche a progetti di legalità, pensati per i ragazzi delle scuole“. “Certamente, sconfiggere i fenomeni di illegalità prevede un lavoro operoso e non certo semplice – dichiara il presidente Foti – ma, tutti i componenti dell’Acis ed il direttivo che con me collaborerà profonderanno il massimo impegno perché si possa continuare a seguire il cammino intrapreso ed anzi conseguire ancora più importanti traguardi“.

Cinzia Scaglione

A.C.I.S. – “Creare una cultura della legalità nei giovani”, incontro con gli studenti delle scuole

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“Creare una cultura della legalità soprattutto nei giovani”. Con questo obiettivo, l’ACIS – Associazione Commercianti e Imprenditori Santagatesi, presieduta da Biagio Indriolo, promuove iniziative e progetti finalizzati ad esortare gli studenti ad acquisire l’amore per le regole e le istituzioni. Dopo i successi ottenuti, sia in termini di partecipazione che di qualità dei lavori prodotti, con progetti quali soprattutto “Cinema e legalità” (che ha visto la realizzazione di cortometraggi in materia di droga, alcolismo, racket e vandalismo) e “Mafia ieri, oggi e… domani?” (84 studenti del triennio degli istituti superiori locali hanno scritto un libro sulla mafia, elaborando dei racconti ambientati in Sicilia, nel periodo che va dal 1861-Unità d’Italia ad oggi), è in corso il progetto “Fumetto e legalità”, indirizzato ai tre istituti superiori della cittadina. A breve, verranno resi noti i vincitori del concorso incentrato sulla creazione di fumetti che racchiudano storie di giovani che lottano contro l’illegalità. Già ad una prima ricognizione, si evidenzia l’alta qualità dei disegni, che dovrà, tuttavia, trovare il giusto riscontro nell’originalità della trama. Livello artistico e contenuti1 verranno vagliati da un’apposita giuria di esperti. Nel contempo, l’Acis, sin dal 1991, promuove delle giornate su “Costituzione e Legalità”, dedicate agli studenti delle scuole primarie e secondarie, nell’intento di far sentire le istituzioni vicine ai giovani. La scorsa settimana, l’associazione antiracket ha incontrato gli allievi degli istituti comprensivi di Galati Mamertino, di Longi ed Acquedolci, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. E sabato scorso, presso il cine-teatro Aurora, ha tenuto una conferenza per gli studenti delle scuole locali e dei centri vicini. All’incontro sono intervenuti, oltre al presidente dell’Acis Biagio Indriolo, il sindaco Bruno Mancuso, il professore Giacomo D’Amico (docente di diritto costituzionale all’Università di Messina e assistente del professore Gaetano Silvestri presso la Corte Costituzionale a Roma), il vice questore vicario Luigi Grimaldi, il comandante della locale polizia stradale Massimiliano Fiasconaro, il presidente nazionale FAI (Federazione Antiracket Italiana), Giuseppe Scandurra, il dirigente del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza Francesco Picardi e il comandante della locale Tenenza della Guardia di Finanza Ambra Cilibrasi.

Cinzia Scaglione

SANT’AGATA MILITELLO – A.C.I.S., 18 anni di lotte contro la mafia e la criminalità dei Nebrodi

Trasmissione membri

Venerdì 9 gennaio 2009, nel corso della seguita trasmissione “Giù la maschera” di Onda Tv, condotta Pippo Galipò, si sono festeggiati i 18 anni di attività contro il pizzo e l’usura dell’ACIS, associazione commercianti ed imprenditori santagatesi. Questa associazione antiracket, la seconda dopo quella di Capo d’Orlando (ACIO) nasce nel lontano 1991 quando un gruppo di imprenditori e negozianti santagatesi si sono rifiutati di pagare il “pizzo” ad alcuni boss mafiosi della zona. Questo rifiuto determinò però tutta una serie di rappresaglie da parte della malavita. Furono incendiati quattro pullman a Camarda e Drago, fu incendiato un camion, appena acquistato, a Carlo Guglielmotta, fu incendiata l’auto dell’attuale sindacoCommercianti ACIS di Sant’Agata Militello, dott. Bruno Mancuso, furono incendiati il tabacchino di Ninone, il negozio di ferramenta di Cordici, senza contare le continue e pressanti minacce di morte nei confronti del dott. Gaetano Zuccarello, primo presidente dell’Acis e attualmente presidente onorario, che fu costretto per molti anni a vivere sotto scorta dei militari. Ricordo ancora perfettamente le due postazioni con i vetri blindati poste ai lati della libreria di Zuccarello in via gen.Liotta e all’entrata della sua fabbrica a Telegrafo, che ospitavano 24h su 24 due militari armati di fucile. Fu un periodo buio per Sant’Agata Militello. Una volta fu fatta anche esplodere una bomba davanti al Museo dei Nebrodi, la notte prima di un incontro pubblico, che si tenne comunque  alla presenza del noto scrittore santagatese Vinceno Consolo. Nonostante le continue minacce telefoniche ai propri ai cari, nonostante la crescente paura di essere uccisi, questi imprenditori non si sono arresi e hanno chiesto con coraggio e forza un aiuto alle Istituzioni. Aiuti che sono arrivati, grazie anche al particolare interessamento, in quel periodo, del Capo della Polizia Parisi che inviò nuovi mezzi ed oltre 50 poliziotti provenienti da tutta la Sicilia.

Presenti alla trasmissione “Giù la maschera”:  il geom. Biagio Indriolo, presidente dell’Acis dal 2000, il dott. Gaetano Zuccarello, primo presidente dell’Acis e attualmente presidente onorario, Giuseppe Scandurra, presidente Fai, Maurizio Detalmo Mezzavilla, comandante provinciale dei Carabinieri di Messina, il dott. Vincenzo Mauro, Questore di Messina e Carlo Guglielmotta, il primo imprenditore santagatese ad essersi ribellato alla mafia dei Nebrodi. Al termine della trasmissione sono stati estratti i due vincitori dell’iniziativa promossa dall’ACIS nel periodo natalizio “Scegli chi ha scelto”. Con una spesa minima di 30 euro, in uno dei negozi aderenti all’associzione, si aveva diritto ad un biglietto. I nomi dei due fortunati vincitori che potranno godersi un viaggio in Tunisia sono: Cinzia Notaro di San Marco d’Alunzio con il biglietto n. 5027 e Sebastiano Buttafarro di Tortorici con il biglietto n. 4016.

Andrea Sturniolo

SANT’AGATA MILITELLO – 19 alunni santagatesi saranno ricevuti a Palazzo Madama

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Venti alunni del liceo classico-linguistico “Sciascia” e del liceo scientifico “Fermi” di Sant’Agata hanno ricevuto dal Di­rigente Scolastico, prof. Andrea Pappalardo, gli attestati per aver parte­cipato ad un corso di legalità organizzato dall’Acis presieduto da Biagio Indriolo. Gli studenti Federica Arcadia, Rosario Rizzo e Melania Scaffìdi del 3 B classico; Antonino Mistretta del 5 A scientifico; Fabiana Proiti, Sabrina Arcadia, Sonia Aiello, Erika Sirna della 5 B scientifico; Antonio Parafìoriti, Biagio Piscitello, Simona Orlando, Chiara Natali, Emanuele Alberto, Bene­detto Lupica, Teresa Vasi, Liliana Mistretta, Rosita Nocifora, Andrea Sturniolo della 5 C scientifico; Giovanni Sortino e Biagio Leopanto della 5 D dello stesso indirizzo di studi, seguiti dalla referente del progetto alla legalità professoressa Mariella Giuffrè, hanno partecipato, per venti ore agli incontri con magistrati, tutori dell’ordine e rappresentanti delle associazioni antiracket. Gli studenti dal 16 al 18 prossimo si recheranno a Roma dove saranno ricevuti a Palazzo Madama.