Attenti alle truffe, la campagna “Uniti per la sicurezza” promossa dalla Prefettura di Messina con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

Operazione antidroga Messina, grazie a Magistratura e Carabinieri.«Insieme contro una piaga sociale che riguarda tutte le comunità»

A Sant’Agata Militello insieme agli studenti il ricordo dei giudici Falcone e Borsellino e di tutte le vittime della criminalità (FOTO)

Assemblea Nazionale “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, le iniziative del 19 e 20 aprile

Tutto pronto per la due giorni di lavori dell’Assemblea Nazionale del movimento antiracket “SosImpresa – Rete per la Legalità”, in programma venerdì 19 e sabato 20 aprile prossimi a Patti. 

Venerdì mattina a partire dalle 10 l’iniziativa presso l’azienda “Gruppo Mammana” di Castel di Lucio. «Ci recheremo presso l’azienda del Gruppo Mammana, per portare solidarietà e vicinanza di tutto il nostro movimento ad un imprenditore che con la sua famiglia si è storicamente contraddistinto per l’impegno antiracket e che proprio di recente ha subito un ennesimo atto intimidatorio. In quell’occasione apporremo le targhe di “Sos Impresa Rete per La legalità” ai mezzi che l’impresa è riuscita a riacquistare, dopo aver subìto precedenti attentati incendiari, proprio grazie al supporto dello Stato», commenta Giuseppe Scandurra, vice presidente nazionale di SosImpresa – Rete per La Legalità.

Nel pomeriggio di venerdì, presso l’Hotel La Playa di Patti, ci sarà invece l’assemblea nazionale delle associazioni. «Ringrazio sentitamente la direzione nazionale che ha voluto che l’assemblea si svolgesse proprio a Patti – prosegue Scandurra – come riconoscimento dell’importante attività svolta sul territorio messinese, testimoniata anche dalle recenti operazioni condotte, con numerosi imprenditori che hanno denunciato i tentativi di condizionamento subìti ad opera della criminalità».

 Infine, sabato mattina a partire dalle ore 10, presso la sala comunale di piazza Mario Sciacca, ci sarà il convegno conclusivo cui parteciperanno alti rappresentanti delle Istituzioni, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine. «Sarà un’importante opportunità di confronto durante la quale, insieme al Presidente nazionale Luigi Cuomo, presenteremo a S.E. Maria Grazia Nicolò, Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, le nostre proposte di modifica e miglioramento della normativa antiracket, sulla scorta di oltre trent’anni di esperienza in prima linea al fianco degli imprenditori», conclude Scandurra.

Il 19 e 20 Aprile a Patti l’Assemblea Nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”

La provincia di Messina centro del movimento antiracket italiano con l’Assemblea Nazionale delle Associazioni di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, che si ritroveranno a Patti per due giorni di incontri il 19 e 20 aprile. 

   Un primo momento di particolare rilevanza è in programma per la mattina di venerdì 19 aprile, a partire dalle ore 10, con l’iniziativa di solidarietà presso l’azienda “Gruppo Mammana” di Castel di Lucio, che proprio di recente ha subito un atto intimidatorio con l’incendio di un mezzo all’interno di un cantiere. Nel pomeriggio di venerdì, quindi, alle ore 18 presso l’Hotel “La Playa” di Patti, si terrà l’assemblea nazionale che vedrà coinvolti i rappresentanti delle varie associazioni.

   Nella mattinata di sabato 20 aprile, l’appuntamento clou con il convegno in programma presso la sala comunale di Piazza Mario Sciacca a Patti. Sarà un’importante occasione di dialogo e confronto alla presenza di alti rappresentanti delle Istituzioni. L’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Romeo, sarà aperto dal sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, quindi gli interventi di Angelo Vittorio Cavallo, Procuratore della Repubblica di Patti, Mario Samperi, Presidente del Tribunale di Patti e Sua Eccellenza il Prefetto di Messina, Cosima Di Stani. A seguire le relazioni di Giuseppe Scandurra e Luigi Cuomo, rispettivamente Vice Presidente e Presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, quindi interverranno Vito Di Giorgio, Procuratore aggiunto della DDA di Messina, il Generale di Corpo D’Armata Giovanni Truglio, Comandante Interregionale dei Carabinieri “Culqualber” ed il Procuratore Capo della Repubblica di Messina, Antonio D’Amato. 
   Le conclusioni saranno affidate a S.E. Prefetto Maria Grazia Nicolò, Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.   

 «E’ motivo di particolare orgoglio e soddisfazione ospitare un appuntamento di così grande rilevanza, impreziosito dalla partecipazione di autorità e alti rappresentanti delle Istituzioni – commenta il vice presidente nazionale Giuseppe Scandurra -. Non è un caso che l’Assemblea nazionale si svolga in Sicilia ed in particolare sul territorio messinese, che si è contraddistinto per la mole di attività svolta con un importante numero di denunce da parte degli imprenditori, che abbiamo accompagnato passo dopo passo. Molto significativo dunque per noi l’incontro presso l’azienda Mammana, storicamente in prima linea contro il racket ed a cui siamo da sempre vicini, per ribadire la nostra presenza concreta. L’assemblea delle associazioni ed il convegno di Patti saranno quindi occasioni di straordinaria importanza per confrontarsi su quanto fatto finora, sull’attualità del movimento antiracket e sulle prospettive d’impegno concreto per il futuro nella lotta per l’affermazione dei valori di legalità e giustizia sul territorio».

Michelangelo Mammana: «Grazie a tutti per la vicinanza. Lo Stato c’è, onestà e legalità vinceranno sempre».

Dopo il grave atto intimidatorio subito, di cui hanno riferito le cronache nei giorni scorsi, con l’incendio di un escavatore impegnato in un cantiere in località Motta d’Affermo, l’imprenditore Michelangelo Mammana, tramite la nostra associazione, ha voluto esprimere un messaggio pubblico di ringraziamento per gli innumerevoli attestati disolidarietà e vicinanza ricevuti. 

«Il Gruppo Mammana e tutta la famiglia ringraziano i rappresentanti delle Istituzioni, le Forze dell’Ordine e la Magistratura, i Sindaci, gli esponenti delle comunità locali e delle associazioni, i colleghi e tutti coloro che in vario modo ci sono stati vicini.

Come è noto, la mia scelta di vita è stata sempre improntata alla legalità, denunciando gli attentati e le pressioni subite, ed anche stavolta come sempre abbiamo trovato accanto a noi lo Stato. 

Ringrazio l’Arma dei Carabinieri, che non mi lascia un attimo e che per me è motivo di grande coraggio. Loro insieme allo Stato mi hanno permesso di rendere libera la mia impresa, restituendomi tutti quello che mi hanno distrutto.
Anche dopo quest’ultimo episodio, confido come sempre nell’azione efficace dello Stato con tutti i suoi apparati, della Procura e delle Forze dell’Ordine.

Un ringraziamento va a Pippo Scandurra, vice presidente nazionale di SOS Impresa – Rete per la legalità, a cui devo molto, per il costante supporto e la presenza insieme al coordinamento nazionale e regionale tutto. 

La nostra è una storia di crescita, vissuta insieme ad oltre 230 tra collaboratori, tecnici,consulenti e maestranze, attivi in cantieri in tutte le province della nostra Regione. Stiamo quindi investendo anche oltre la Sicilia, segno evidente che nessuno può fermare il percorso costruito con sacrificio ed all’insegna dei valori di legalità ed onestà che alla fine hanno sempre vinto e continueranno a vincere».

Operazione antimafia Nebrodi, affermazione dei valori di legalità e giustizia. Denunce degli imprenditori ancora una volta fondamentali

«La nuova operazione antimafia condotta in provincia di Messina ed in particolare sui Nebrodi dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Messina, ai quali esprimiamo indistintamente il nostro plauso e ringraziamento, rappresenta ancora una volta un forte ed importante segnale di presenza dello Stato sul territorio», dichiara Giuseppe Scandurra, Vice Presidente Nazionale Sos Impresa – Rete per la Legalità.

«Non si tratta soltanto dell’ennesimo duro colpo inferto criminalità organizzata ma soprattutto di un’ulteriore affermazione dei valori di legalità e giustizia a garanzia della popolazione onesta del territorio nebroideo, che si contraddistingue per laboriosità, dedizione e professionalità nei vari contesti lavorativi ed imprenditoriali, e che non è più disposta a veder infangata la propria storia da quella frangia che pensa di prevaricarne diritti e libertà.

Siamo particolarmente grati agli inquirenti che, nell’illustrare davanti agli organi di informazione i particolari dell’operazione brillantemente condotta, non hanno mancato di sottolineare la fondamentale importanza della denuncia da parte di decine di imprenditori che, in questa come in altre occasioni, hanno dimostrato coraggio affidandosi alle forze di polizia, denunciando soprusi e intimidazioni patite per lungo tempo, contribuendo così in maniera determinante a porre un freno al sistema criminale. Altresì prezioso dunque l’invito ribadito a tutti di denunciare le dinamiche illegali di cui eventualmente abbiano conoscenza.

Sos Impresa – Rete per la legalità, con i coordinamenti nazionale e regionale ed attraverso le associazioni attive sul territorio, proseguirà quindi senza sosta nella propria attività di sensibilizzazione alla denuncia e di convincimento che soltanto scegliendo di fare squadra insieme alle Istituzioni dello Stato si possono raggiungere risultati sempre più straordinari nell’affermazione della dignità e della libertà delle persone».

Libero Grassi, il ricordo di un UOMO LIBERO

Il 29 agosto 1991 la mafia uccideva a Palermo Libero Grassi, un imprenditore onesto e coraggioso ma soprattutto un Uomo Libero, capace di dire NO all’imposizione del pizzo, fino a pagare con la propria stessa vita la forza ed il coraggio di denunciare apertamente i suoi estorsori.

Oggi, trentadue anni dopo il suo sacrificio, l’esempio di Libero Grassi continua ad essere un punto di riferimento per tutti noi nella battaglia quotidiana sul territorio, a fianco degli imprenditori e di tutte le vittime di racket ed usura, facendo squadra con lo Stato per vincere definitivamente la sfida per il trionfo della libertà e dell’onestà!

Pozzallo, estorsore arrestato grazie alle denunce della vittima

Il Coordinamento regionale di “Sos Impresa – Rete per la legalità” con la neonata associazione di Ragusa, esprime plauso e ringraziamento alla Polizia di Stato, in particolare alla Squadra Mobile di Ragusa, per l’operazione che ha condotto all’arresto in flagranza di reato di un 33enne di Pozzallo, ritenuto responsabile di continue estorsioni ai danni di un commerciante del luogo.

L’arresto dell’uomo, cui si è giunti grazie alla tempestiva azione condotta in sinergia tra le forze di Polizia e la Procura della Repubblica di Ragusa, è stato reso possibile dalla decisiva collaborazione della vittima dell’estorsione che ha trovato la forza di ribellarsi e denunciare tutto.

“Lo Stato c’è e nel momento in cui si riesce a fare squadra arrivano risultati non indifferenti”, commenta Eugenio Di Francesco, vicepresidente regionale Sos Impresa – Rete per la legalità Sicilia e presidente dall’Associazione antiracket di Ragusa. 

“L’operazione svolta con la guida del Questore, Dott. Vincenzo Trombadore, è un importante segnale di riscatto, coraggio e libertà, una pagina nuova per l’intero territorio ragusano. C’è bisogno di maggiore fiducia verso le forze dell’ordine, bisogna riscoprire il senso civico della denuncia, un nostro diritto ma anche dovere, oltreché un atto di convenienza per tutti gli imprenditori. 

Grazie all’ausilio della Prefettura di Ragusa, con S.E. il Prefetto Ranieri, che ha voluto con grande impegno la nascita dell’associazione come presidio di legalità, dando gli strumenti a tutti gli imprenditori vittime di estorsione, usura e condizionamento ambientale, per non rimanere soli ed essere aiutati dallo Stato. Solo così, facendo squadra, possiamo liberarci veramente dal cancro della criminalità che perseguitano la dignità e la libertà delle persone e la nostra associazione antiracket è lì proprio per questo”.