La fotogallery della cerimonia tenutasi lo scorso 23 maggio a Sant’Agata Militello per la commemorazione della Strage di Capaci, in ricordo dei Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di tutte le vittime di mafia e criminalità.
Un sentito ringraziamento ai rappresentanti istituzionali, delle forze dell’ordine e delle associazioni, ai dirigenti scolastici, ai docenti ed agli studenti degli istituti santagatesi per essere stati presenti e parte attiva della cerimonia.
Un significativo e partecipato momento di riflessione e confronto ha visto protagonisti gli studenti degli istituti scolastici di Ravanusa, in provincia di Agrigento
L’incontro, che ha coinvolto in particolare gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Alessandro Manzoni” e le classi quinte dell’I.I.S. Saetta e Livatino di Ravanusa, è stato organizzato da “Sos Impresa – Rete per la legalità Sicilia” in occasione della “Giornata Nazionale Antiracket”, iniziativa promossa per celebrare il 10 gennaio, giorno della ricorrenza della pubblicazione nel 1991 della lettera al “Caro estortole” dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso nell’agosto seguente a Palermo, che segnò punto di svolta nella lotta contro il racket.
All’incontro, svoltosi presso la biblioteca comunale di Ravanusa si è parlato di estorsioni, racket, usura con testimonianze dirette di imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare i proprio estortoti.
Ad introdurre la giornata, cui erano presenti il sindaco Salvatore Pitrola, il Questore Tommaso Palumbo, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Nicola De Tullio, il saluto dei dirigenti scolastici delle scuole cittadine e quindi l’intervento di Eugenio Di Francesco, vice presidente del Coordinamento Regionale Sicilia di “Rete per la Legalità” . Le riflessioni conclusive sono state invece affidate a Giuseppe Scandurra, vice presidente vicario nazionale di “SOS IMPRESA – Rete per la Legalità”.
La sentenza della V sezione pelale della Corte Suprema di Cassazione, che si è espressa sulle posizioni degli imputati del primo maxi processo “Nebrodi”, chiude definitivamente una pagina giudiziaria fondamentale per la rinascita di un intero territorio. Lo afferma Giuseppe Scandurra, vice presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”
La conferma dell’impianto accusatorio posto alla base dell’inchiesta coordinata dalla DDA di Messina e condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza, certifica l’azione che le consorterie mafiose ed altri gruppi criminali operanti nell’hinterland nebroideo hanno imposto per lucrare milioni di euro di fondi europei destinati al settore agricolo.
Un giro di affari sporco portato avanti ai danni della gente onesta, lavoratori e famiglie la cui libertà imprenditoriale e personale veniva soffocata dall’imposizione di tale sistema.
Un contesto nel quale, ribadendo il plauso più volte espresso per l’attività condotta in questi anni nei confronti di magistratura e forze dell’ordine, non può essere dimenticato il coraggio di quegli imprenditori che si sono ribellati dapprima denunciando i fatti e successivamente costituendosi parte civile, nello stesso primo maxiprocesso così come in quello scaturito dalla seconda tranche della stessa operazione.
Al loro fianco, allora come oggi, l’associazione antiracket “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, anch’essa tra le parti civili, pronta a sostenere con forza l’esempio di quegli imprenditori per ribadire l’importanza di saper scegliere la via della legalità, senza mai abbassare la guardia in una realtà ancora oggi delicata, facendo squadra con le istituzioni per l’affermazione dei valori di giustizia e libertà
Si è riunita domenica presso la sede sociale di Sant’Agata di Militello, l’assemblea dei soci di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”. All’ordine del giorno la relazione del Presidente del Coordinamento regionale, Giuseppe Foti, ed il rinnovo delle cariche sociali all’interno del consiglio direttivo. Un incontro particolarmente partecipato e proficuo, cui hanno preso parte in collegamento da remoto anche il presidente Nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità” Luigi Cuomo ed il responsabile nazionale del “Centro Studi TEMI per la Legalità” Lino Busà.
A conclusione del confronto, l’assemblea ha quindi confermato alla presidenza del coordinamento regionale l’uscente Giuseppe Foti, imprenditore santagatese già di recente nominato quale componente dell’Ufficio di presidenza nazionale. Vice presidente regionale sarà ancora il nisseno Eugenio Di Francesco mentre i consiglieri sono Giuseppe Scandurra, vice presidente vicario nazionale, Giuseppe Ruggeri, presidente dell’associazione di Messina e Antonio Mammana, giovane imprenditore di Castel di Lucio, new entry nel direttivo.
«Ringrazio tutti i soci per aver fortemente voluto la mia presenza – ha detto Antonio Mammana –. Insieme al direttivo e l’assemblea tutta lavoreremo per avvicinare quanti più imprenditori possibili in questo progetto basato sull’etica della legalità, coinvolgendo allo stesso tempo aziende, fornitori e sub-contractor in giro per l’Italia. Sappiamo per esperienza diretta – prosegue Mammana – di quanto sia importante essere dalla parte dello Stato, avendo al proprio fianco il movimento antiracket, per non sentirsi soli nei momenti di difficoltà ma anche nella prospettiva di trasparenza, garanzia e fiducia di clienti provenienti anche da altre parti del mondo che investono sul nostro territorio».
A conclusione del proprio intervento, il vice presidente nazionale Giuseppe Scandurra ha quindi proposto la nomina a Presidente onorario del Coordinamento Regionale dell’imprenditore Michelangelo Mammana, iniziativa accolta all’unanimità dall’assemblea. «La presenza della famiglia Mammana nel coordinamento regionale e l’indicazione di Michelangelo Mammana quale Presidente onorario rappresentano per noi motivo di orgoglio a testimonianza del profondo legame che s’instaura con quegli imprenditori che dimostrano fiducia nelle istituzioni, scegliendo con coraggio la via giusta, quella della legalità e della libertà. L’elezione nel consiglio direttivo di componenti giovani – conclude Scandurra – ci dà quindi una forte spinta di energia per guardare con maggiore fiducia ad un futuro in cui sarà sempre massimo il nostro impegno al fianco di imprenditori e cittadini tutti».
L’Ufficio di Presidenza Nazionale di Sos Impresa – Rete per la Legalità, riunitasi a Patti sabato 20 settembre 2025, comunica che l’Avv. Fausto Maria Amato, componente dell’organismo, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di componete della Presidenza nazionale per ragioni di carattere personale e professionale.
Il Presidente e l’intero Ufficio di Presidenza, nell’accogliere le dimissioni, esprimono all’Avv. Amato un sentito ringraziamento per l’impegno, la competenza e il contributo significativo offerti in questi anni alla crescita della nostra organizzazione e alla tutela delle vittime di racket e usura. All’Avv. Amato vanno anche i migliori auguri di buon lavoro per il prosieguo del suo impegno, sia a Palermo che a Roma, dove continuerà a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la nostra associazione.
Contestualmente, l’Ufficio di Presidenza ha deliberato la cooptazione del coordinatore regionale della Sicilia, Giuseppe Foti, all’interno dell’organismo nazionale. La decisione sarà sottoposta alla prossima Assemblea Nazionale, già in fase di convocazione, per la relativa ratifica statutaria.
Con questa decisione, la composizione dell’Ufficio di Presidenza Nazionale risulta così rinnovata: • Luigi Cuomo, Presidente • Pippo Scandurra, Vicepresidente Vicario • Lino Busà, Componente • Valerio Petrone, Componente • Giuseppe Foti, Componente
Sos Impresa – Rete per la Legalità conferma così il proprio percorso di rafforzamento organizzativo e di sostegno concreto a chi ha il coraggio di denunciare e scegliere la strada della libertà e della legalità. “Insieme per rafforzare il movimento antiracket e antiusura, al fianco delle vittime.”
SOS Impresa esprime il suo forte apprezzamento per l’importante passo compiuto dall’Assemblea regionale della Sicilia, che ha approvato una legge-voto per richiedere al Parlamento nazionale di istituire il 10 gennaio come Giornata Nazionale Antiracket.
Questa data simbolica onorerà il coraggio dell’imprenditore Libero Grassi, che con la sua lettera ai “Cari estortori” pubblicata dal Giornale di Sicilia ha segnato un punto di svolta nella lotta contro le richieste di pizzo.
Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia all’Ars, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, che servirà a ricordare il coraggio di chi, come Libero Grassi, non ha piegato la testa di fronte alla mafia, ma ha difeso con dignità le proprie scelte.
SOS Impresa, che da tempo ha lanciato una campagna per l’istituzione della giornata nazionale antiracket, è lieta di vedere che la legge regionale siciliana si muove in questa direzione. Confidiamo che altre regioni seguiranno l’esempio della Sicilia e che, successivamente, il governo nazionale e il parlamento approveranno questa norma.
L’istituzione di una Giornata Nazionale Antiracket non solo darà coraggio alle vittime di estorsione nel denunciare, ma permetterà anche alle associazioni antiracket di rafforzare il loro impegno per prevenire e contrastare questo odioso e pericoloso reato. Speriamo di stringere intorno ai denuncianti un cordone ancora più solido e ampio di solidarietà e coraggio.
Invitiamo tutte le istituzioni e la società civile a unirsi in questa lotta, creando un fronte comune contro la criminalità organizzata e sostenendo chi ha il coraggio di dire no al racket ed abbattere il mudo di solitudine che spesso angosce le vittime quando si sentono sole di fronte agli estortori.
Numero verde 800 900 767 – Mail info@sosimpresa.org
Come tradizione nella giornata del 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, il Coordinamento Regionale Sicilia di “Sos Impresa-Rete per la Legalità”, in collaborazione con l’Acis Antiracket “Sant’Agata Militello – Nebrodi APS” ed il Comune di Sant’Agata di Militello, hanno voluto rendere omaggio ai magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, agli uomini delle loro scorte ed a tutte le vittime di mafia e criminalità.
Un momento commemorativo semplice ma intenso come sempre presso la villa “Falcone e Borsellino” di Sant’Agata di Militello con la deposizione una corona di fiori dinanzi al monumento dedicato ai due Giudici.
Insieme al sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso, al vice presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità” Pippo Scandurra ed al Coordinatore Regionale Giuseppe Foti, erano presenti i vertici della Forze dell’Ordine che operano sul territorio, Compagnia Carabinieri, Commissariato di Polizia, Distaccamento Polizia Stradale, Tenenza della Guardia di Finanza, Ufficio Circondariale Marittimo e Polizia Locale. Ad impreziosire la mattinata anche la partecipazione dei componenti delle sezioni locali di Associazione Carabinieri, Associazione Polizia di Stato ed Associazione Finanzieri d’Italia, ed una rappresentanza degli studenti degli istituti superiori cittadini, in particolare il liceo “Sciascia-Fermi” e l’Itis “Torricelli”.
E proprio ai giovani è stato dedicato il pensiero di tutti gli intervenuti, nella consapevolezza che solo attraverso la sensibilizzazione costante delle nuove generazioni si potrà continuare a perseguire la speranza di una società in cui a trionfare siano i valori di legalità, giustizia e libertà, contro qualunque forma di criminalità ed oppressione, nel solco dell’insegnamento e del sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le donne e gli uomini che hanno pagato con la vita il loro impegno ed il loro senso del dovere e della giustizia.
I sottoscritti componenti della Presidenza nazionale di SOS Impresa, riunitisi oggi pomeriggio, esprimono la nostra ferma e incondizionata solidarietà al Presidente Luigi Cuomo in seguito agli eventi gravissimi che hanno coinvolto l’accompagnamento alla denuncia di una vittima di estorsione a Napoli.
Condanniamo con fermezza questo atto vile e inaccettabile, e ci aspettiamo una risposta immediata, decisa e inequivocabile da parte delle istituzioni competenti nei confronti di chiunque osi aggredire e minacciare i rappresentanti delle associazioni antiracket e antiusura.
La Presidenza nazionale ha deliberato di intraprendere ogni iniziativa ritenuta opportuna e necessaria, a partire da domani, per garantire la sicurezza delle vittime che assistiamo e dei rappresentanti della nostra associazione. Non tollereremo intimidazioni o violenze di alcun tipo, e ci batteremo con tutte le nostre forze per proteggere chi ha il coraggio di denunciare.
Insieme, siamo più forti. La lotta contro l’estorsione e la criminalità organizzata continua con ancora maggiore determinazione e forza.
Lino Busà, Pippo Scandurra, Valerio Perrone e Fausto Maria Amato
Un’altra importante iniziativa dedicata ai giovani quella di oggi al castello “Gallego” di Sant’Agata di Militello, dove il Questore di Messina, Dott. Annino Gargano, ha incontrato una nutrita rappresentanza di studenti degli istituti superiori cittadini, il Liceo “Sciascia-Fermi”, l’Istituto Tecnico Industriale “Evangelista Torricelli” e l’Istituto Tecnico Economico Tecnologico “Tomasi di Lampedusa”.
La manifestazione, organizzata dal Coordinamento Regionale Sicilia di “Sos Impresa – Rete per la Legalità” ha visto la preziosa partecipazione del Dott. Nicola Spampinato, Primo Dirigente della Polizia e Dirigente del Compartimento di Polizia Stradale per la Sicilia Orientale. In apertura i saluti di Giuseppe Foti, coordinatore regionale di “Rete per la Legalità”, che ha tracciato alcuni momenti salienti della storia del movimento antiracket sul territorio locale, e del Sindaco di Sant’Agata di Militello Bruno Mancuso, tra i soci fondatori dell’Acis, tra le prime storiche associazioni antiracket, che ha portato una toccante testimonianza personale del periodo buio degli attentati estorsivi sui Nebrodi.
Nel dialogo con i ragazzi, aperto dalla proiezione di un video in ricordo di Libero Grassi e dalla lettura da parte della studentessa dell’Itet Aurora Falanga della lettera al “Caro estortore”, sono stati affrontati temi di stretta attualità che coinvolgono da vicino i giovani, con il comune denominatore dell’importanza dell’osservanza delle regole e di comportamenti rispettosi della dignità e della libertà degli altri.
Nel suo intervento il Dottor Spampinato ha evidenziato gli aspetti legati alla sicurezza stradale ed al rispetto delle norme del codice della strada, quindi il Questore Dott. Gargano si è rivolto agli studenti con toni decisi e diretti, spaziando su vari aspetti della quotidianità vissuta dai giovani, dalla movida al bullismo, dal consumo di alcol e stupefacenti alla gestione delle relazioni personali, ricordando l’importanza di non eccedere per non compromettere un futuro in cui poter coltivare i propri sogni, ambizioni e talenti.
«Oggi è stata un’altra bella giornata per cui ringrazio il Questore e gli altri intervenuti per aver trasmesso ai ragazzi messaggi di grande importanza», commenta Giuseppe Scandurra, vice presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”. «Gli studenti sono stati partecipi ed attenti e questo è indice di una società sana, grazie alla scuola ed alle famiglie ed in questo contesto ci stiamo impegnando molto con le nostre associazioni sul territorio in sinergia con le Istituzioni».
Grande partecipazione degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Borghese-Faranda” di Patti all’iniziativa organizzata dal Coordinamento Regionale Sicilia di “Sos Impresa – Rete per la Legalità” che ha visto la partecipazione del Colonnello Lucio Arcidiacono, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Messina.
Al cine teatro “Beniamino Joppolo”, un incontro particolarmente coinvolgente nel quale l’Ufficiale ha dialogato con gli studenti rispondendo alle loro domande sui temi di legalità giustizia e rispetto delle regole. Particolarmente emozionante il racconto che il Colonnello Arcidiacono ha fatto dell’intensa attività investigativa e quindi delle fasi operative che hanno portato all’arresto, nel gennaio 2023, del superlatitante e boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.
L’incontro, aperto dai saluti del sindaco di Patti Gianluca Bonsignore e della dirigente scolastica dell’Istituto “Borghese-Faranda” prof.ssa Francesca Buta è stato introdotto da Giuseppe Scandurra, vice presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, che ha promosso l’iniziativa nell’ambito della Giornata Nazionale Antiracket che “Sos Impresa – Rete per la Legalità” ha proposto di istituire in coincidenza con il 10 gennaio, in ricordo dell’imprenditore Libero Grassi, il cui coraggio di ribellarsi all’imposizione del pizzo, pagato con il prezzo della propria stessa vita, rappresentò il seme da cui germogliò il movimento antiracket.
«La presenza oggi del Colonnello Arcidiacono è stata davvero preziosa ed un grande onore per tutti noi – commenta Giuseppe Scandurra –. Un servitore dello Stato che rappresenta un simbolo ed una testimonianza da trasmettere ai ragazzi sull’importanza di fidarsi delle Forze di polizia e di fare squadra scegliendo di stare dalla parte giusta, quella al fianco delle Istituzioni per combattere e sconfiggere tutti insieme la criminalità di ogni genere e contribuire a costruire una società in cui veramente si possa respirare quel fresco profumo di libertà di cui parlava il Giudice Paolo Borsellino».
Ad intervistare il Colonnello Arcidiacono sono stati gli studenti Andrea Greco e Sofia Natoli, mentre Daniela Buonasera e Vincenza Ballato hanno letto alcuni brani tra cui la famosa lettera al “Caro Estortore” con la quale Libero Grassi si rifiutò di piegarsi ai propri estortori. L’iniziativa è stata organizzata in sinergia con l’ACIAP, Associazione Commercianti ed Imprenditori Pattesi, il Comune di Patti ed il Centro Studi Antimafia “Paolo Borsellino”. Venerdì mattina un analogo appuntamento vedrà quindi protagonisti i giovani, questa volta al castello “Gallego” di Sant’Agata di Militello dove gli studenti dei tre istituti superiori cittadini incontreranno il Questore di Messina, Dott. Annino Gargano.