Giornata Nazionale Antiracket, incontro con gli studenti di Ravanusa

Un significativo e partecipato momento di riflessione e confronto ha visto protagonisti gli studenti degli istituti scolastici di Ravanusa, in provincia di Agrigento

L’incontro, che ha coinvolto in particolare gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Alessandro Manzoni” e le classi quinte dell’I.I.S. Saetta e Livatino di Ravanusa, è stato organizzato da “Sos Impresa – Rete per la legalità Sicilia” in occasione della “Giornata Nazionale Antiracket”, iniziativa promossa per celebrare il 10 gennaio, giorno della ricorrenza della pubblicazione nel 1991 della lettera al “Caro estortole” dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso nell’agosto seguente a Palermo, che segnò punto di svolta nella lotta contro il racket.

All’incontro, svoltosi presso la biblioteca comunale di Ravanusa si è parlato di estorsioni, racket, usura con testimonianze dirette di imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare i proprio estortoti.

Ad introdurre la giornata, cui erano presenti il sindaco Salvatore Pitrola, il Questore Tommaso Palumbo, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Nicola De Tullio, il saluto dei dirigenti scolastici delle scuole cittadine e quindi l’intervento di Eugenio Di Francesco, vice presidente del Coordinamento Regionale Sicilia di “Rete per la Legalità” . Le riflessioni conclusive sono state invece affidate a Giuseppe Scandurra, vice presidente vicario nazionale di “SOS IMPRESA – Rete per la Legalità”.