Giornate dell’antiracket, venerdì 9 a Milazzo e sabato 10 luglio a Belpasso, con il Prefetto Giovanna Cagliostro

Due appuntamenti di grande valenza nell’ottica dell’impegno antiracket e antiusura sul territorio siciliano, sono in programma per venerdì 9 e sabato 10 luglio rispettivamente a Milazzo e Belpasso, con la presenza di importanti e autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, della magistratura e delle forze dell’ordine. Presente il Prefetto Giovanna Cagliostro, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.

Il primo evento si terrà a partire dalla 18:30 di venerdì 9 luglio al Porto di Milazzo, ospitato sulla motonave “Rete per la Legalità” di Francesco Salomone, l’imprenditore milazzese che nel 2014 subì l’incendio della propria imbarcazione e denunciò i suoi estortori. Al forum dal titolo “Il tutoraggio delle vittime di racket e usura, nuovi strumenti di aiuto e di aumento delle denunce”, saranno presenti per i saluti istituzionali il Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, il sindaco Giuseppe Midili, il presidente dell’associazione antiracket di Milazzo, Francesco Arcadi e Giuseppe Foti, presidente del coordinamento regionale “Rete per la legalità Sicilia”. Tra gli interventi quelli di Luigi Cuomo, presidente nazionale “Sos impresa – Rete per la legalità”, Lino Busà, direttore centro studi “Te.Mi. per la Legalità”, Fausto Amato, responsabile dell’ufficio legale di Sos Impresa e di Francesco Salomone. Concluderanno i lavori, moderati da Giuseppe Scandurra, vice presidente vicario nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica di Barcellona, Maurizio De Lucia, Procuratore Distrettuale Antimafia di Messina e il Prefetto Giovanna Cagliostro.

Il secondo appuntamento è previsto per la mattina di sabato 10 luglio a Belpasso, dalle ore 10:30, presso l’azienda dolciaria della famiglia Condorelli. All’imprenditore Giuseppe Condorelli anch’egli protagonista di una coraggiosa denuncia contro il racket delle estorsioni, verrà conferita la targa di socio onorario di “Sos impresa – Rete per la legalità”. Riconoscimento di socio onorario che nel passato era già stato assegnato anche al giornalista Paolo Borrometi ed all’ex Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci.
   All’incontro presso l’azienda catanese, insieme al Prefetto Cagliostro, ci saranno altre importanti presenze tra cui, il Generale Rosario Castello, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia e del Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi. Parteciperanno quindi Luigi Cuomo, Giuseppe Scandurra e Lino Busà e Rosario Colombrita, presidente dell’associazione antiracket di Sant’Agata Li Battiati.

“Saranno due giornate molto significative, non solo per l’alto valore delle personalità presenti, ma anche per le location scelte appositamente, per ribadire il concetto di vicinanza del movimento antiracket e soprattutto dello Stato nei confronti di quegli imprenditori che hanno avuto la forza di denunciare”, commenta il vice presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, Giuseppe Scandurra.

“Sia Francesco Salomone, che grazie al supporto concreto dello Stato ha potuto far ripartire la propria attività, sia Giuseppe Condorelli, sono due esempi di persone che non si sono lasciate piegare dalle intimidazioni della criminalità ma hanno mantenuto la schiena dritta. A loro e a tutti gli altri imprenditori onesti e coraggiosi – conclude Scandurra –  il movimento antiracket e antiusura sarà sempre a fianco”.

Scandurra: “Denuncia Condorelli, esempio per tutti gli imprenditori onesti”.

“Giuseppe Condorelli, insieme alla sua famiglia, con la sua determinazione ed onestà rappresenta un esempio fondamentale per tutti gli imprenditori onesti, non solo siciliani; per il modo in cui ha risposto alle richieste estorsive delle organizzazioni mafiose che mirano a distruggere l’economia sana del nostro paese”.  Lo afferma il vice presidente nazionale di “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, Giuseppe Scandurra, che nei giorni scorsi ha indirizzato al Cav. Condorelli una propria lettera per esprimere vicinanza e solidarietà dopo la denuncia presentata nei confronti degli estorsori.

“Il titolare dell’azienda Condorelli, con serenità e convinzione, sostiene che denunciare conviene – prosegue Scandurra –. Noi siamo sappiamo che ciò è vero. Centinaia di imprenditori che negli anni hanno fatto la stessa scelta, confermano la verità di quest’affermazione. Oggi, è possibile scegliere di pagare oppure di difendere la propria azienda e con essa la propria famiglia e il proprio territorio. Chi denuncia, oggi, non è più solo, chi decide di farlo può denunciare in sicurezza, soprattutto grazie allo straordinario impegno e professionalità delle forze dell’ordine e della magistratura che, su questi temi, garantiscono una efficienza ed un’efficacia straordinaria. Coloro che hanno fatto la scelta di denunciare – conclude Scandurra – hanno potuto contare su una rete di solidarietà garantita da numerose associazioni antiracket che, oggi, rappresentano un supporto valido ed efficace contro la solitudine, la paura e le incertezze delle vittime del racket”.